REGOLAMENTO ASTE
Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 ottobre 2009
- A) PREMESSE - AMMISSIONI - DISPOSIZIONI GENERALI
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1. Sono ammessi all'asta i capi di proprietà dei soci in possesso di tutti i requisiti di ammissione validi alla data dell’asta e degli allevamenti iscritti ai Libri Genealogici, presenti in azienda da almeno tre mesi e con prenotazione al controllore zootecnico di zona avvenuta, a mezzo dell'apposito modulo, almeno trenta giorni prima della data dell'asta. In particolare le categorie di animali ammessi all'asta sono:
- tori : maschi con i requisiti per la monta naturale e/o artificiale;
- vitelle: animali non gravidi (o fecondati da meno di 3 mesi) fino a 30 mesi di età
- manze gravide: fecondate da almeno 3 mesi e delle quali il venditore garantisce la gravidanza;
- vacche (in asciutta o in latte) : animali che abbiano i presupposti per essere considerati da riproduzione.
- animali da utilizzo: animali privi dei requisiti per essere considerati da riproduzione e che pertanto vengono venduti senza garanzie.
- Sono per contro esclusi dall'asta:
- animali con difetti, situazione sanitaria o stato fisiologico che ne pregiudichino il loro valore produttivo o riproduttivo;
- animali che non essendo abituati alla capezza possano rappresentare un pericolo per l'incolumità del personale e/o delle persone;
- soggetti senza almeno una genealogia riconosciuta.
Il giudizio definitivo sull'ammissione all'asta degli animali è affidato ad una commissione di tecnici della Federazione Allevatori.
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2. Il modulo di prenotazione dovrà essere compilato in ogni sua parte, con particolare attenzione alla data di fecondazione ed al toro fecondatore, alla data di parto per le vacche in latte, alla garanzia sulla sanità della mammella per le vacche in asciutta ed alla segnalazione di eventuali difetti sia visibili che occulti. I dati riportati sul modulo di prenotazione devono fare riferimento alle condizioni dell'animale il giorno dell'asta.
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3. Con l'atto di prenotazione il proprietario del soggetto dichiara di accettare le condizioni di vendita e di garanzia previste dal presente regolamento.
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4. Tutti i soggetti presentati dovranno essere muniti del certificato genealogico rilasciato dall'Ufficio Provinciale del Libro Genealogico di Trento (detto certificato verrà consegnato all'acquirente da parte dall'Organizzazione alla consegna dei soggetti).
Ogni soggetto dovrà provenire da allevamento ufficialmente indenne da tubercolosi, brucellosi e leucosi e rispettare le direttive sanitarie della provincia di Trento relativamente all'IBR/IPV ed alla BVD.
È compito dell'allevatore procurarsi i certificati sanitari previsti dalle vigenti disposizioni sanitarie e rilasciati dalle autorità veterinarie. Tutti i soggetti devono essere muniti dei prescritti mezzi di contenzione.
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5. Il venditore è tenuto a controllare il catalogo dell'asta, la lista di presentazione e le relative classifiche e segnalare prima dell'inizio dell'asta eventuali errori.
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6. La custodia degli animali nei giorni dell'asta, compresa la mungitura delle vacche in latte, è a carico della Federazione. Le vacche in latte vengono munte ad orari stabiliti, con completo svuotamento dei quarti. Non è ammessa la preparazione delle mammelle per la sfilata delle vacche in asta.
- B) VALUTAZIONE
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1. Tutti gli animali presenti in asta vengono sottoposti ad una "valutazione tecnica" effettuata dai tecnici della Federazione Allevatori, autorizzati dalle rispettive Associazioni Nazionali di Razza che prevede un giudizio morfologico e attitudinale dei soggetti ed un rilevamento del carattere BCS.
Tutti gli animali presenti in asta vengono inoltre sottoposti ad una "valutazione commerciale" effettuata da una commissione nominata dalla Federazione e che ha come unico fine quello di determinare il prezzo base d'asta.
Per gli animali giovani e le vacche viene determinato un prezzo base per ogni singolo animale (il prezzo viene stabilito dal Dirigente del Servizio Commercializzazione o da suo delegato), mentre le manze gravide vengono raggruppat? in quattro classi e contrassegnate con I, II, III e IV.
La valutazione commerciale fa riferimento ai seguenti parametri: morfologia, genealogia, genetica, stato fisiologico, stato di salute e presenza di eventuali tare o difetti.
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2. Tutti gli animali presenti sono pure sottoposti a verifica da parte di apposita commissione per l'individuazione di tare o difetti. Le tare ed i difetti individuati vengono riportati sulla lista di presentazione. La lista di presentazione viene esposta ed è facoltà dei venditori di segnalare eventuali incongruenze e/o reclami entro le ore 9.30 del giorno di svolgimento dell'asta. Eventuali modifiche alla lista di presentazione saranno comunicate dal banditore al momento dell'asta.
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3. Il venditore è sollevato da ogni responsabilità per i difetti riportati sulla lista di presentazione e per quelli comunicati dal banditore al momento dell'asta.
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4. Il venditore deve per contro rispondere di tutti i vizi e difetti, palesi ed occulti, oggetto di garanzia secondo le disposizioni del presente regolamento, non dichiarati al momento dell'asta, anche se non rilevati dall'apposita commissione.
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5. Sulla lista di presentazione, per le vacche in produzione, viene indicata:
- la quantità di latte ottenuta nelle mungiture della sera e della mattina antecedenti all'asta (somma);
- i valori delle analisi (% di grasso, % di proteine e numero. cellule somatiche x 1.000) del campione di latte prelevato la mattina dell'asta.
Al momento dell'entrata in asta del soggetto, è facoltà dell'allevatore proprietario segnalare e garantire quantità di latte diverse da quelle rilevate al controllo ivi comprese le garanzie sulla funzionalità e sulla sanità della mammella.
- C) ASTA
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1. L'asta si svolge per razza e nell'ambito della razza prima le vitelle e poi le manze gravide, a seguire per età prima le vacche asciutte e poi quelle in latte.
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2. Per poter fare validamente delle offerte i partecipanti dovranno servirsi delle apposite palette, distribuite previa dichiarazione delle proprie generalità. Le palette sono ad uso strettamente personale e quindi non trasferibili.
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3. Aggiudicatario e quindi acquirente è colui che ha fatto l'ultima offerta. L'aggiudicazione è vincolante per l'acquirente. Con la partecipazione all'asta egli accetta il presente regolamento.
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4. Qualora al banditore sia sfuggito il fatto che prima dell'aggiudicazione definitiva altri acquirenti abbiano manifestato il loro interessamento all'acquisto egli, a suo insindacabile giudizio, può revocare tale precedente aggiudicazione riaprendo le offerte, sempre che il soggetto si trovi ancora nel ring.
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5. Se il venditore non accetta il prezzo lo deve dichiarare tempestivamente ed in modo palese al banditore prima di lasciare il ring. Un reclamo tardivo rimane senza effetto.
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6. Il prezzo finale di acquisto è formato dal prezzo di aggiudicazione più l'I.V.A. nella aliquota prevista dalla legge. Il prezzo finale viene immediatamente reso noto.
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7. Al termine delle categorie delle manze gravide possono rientrare i soggetti per i quali è stato rifiutato il prezzo nel limite del primo 20% dei capi presenti per razza e in ogni caso fino alla quinta rifiutata.
- D) PAGAMENTO
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1. L'acquirente è tenuto a pagare l'intero prezzo di acquisto alla cassa prima del carico del capo acquistato ed a ritirare i relativi documenti.
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2. Al venditore il prezzo di vendita viene liquidato a conclusione dell'asta secondo le modalità stabilite dal Consiglio d'Amministrazione della F.P.A.
- E) GARANZIE
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1. Il venditore risponde per tutti i vizi e difetti, palesi ed occulti, oggetto di garanzia secondo le disposizioni del presente regolamento, che non siano riportati sulla lista di presentazione o non siano stati chiaramente dichiarati al banditore prima della vendita dell' animale all'asta.
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2. Il venditore non risponde per i vizi ed i difetti dichiarati prima dell'asta e per quelli provocati dopo il passaggio dell'animale all'acquirente (dopo che l'animale è stato regolarmente legato in stalla dopo l'aggiudicazione).
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3. Per quanto riguarda il tipo di garanzie, i tempi previsti per i reclami e le modalità di indennizzo o risoluzione del contratto si fa richiamo in linea generale agli usi locali raccolti dalla Camera di Commercio di Trento ed in particolare alle condizioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione e di seguito riportate.
Condizioni di garanzia
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battere della lingua: il venditore garantisce che l'animale non ha il difetto/vizio del battere la lingua e che non è ricorso a espedienti per nasconderlo. Si riconosce tale vizio se l'animale batte almeno una volta vistosamente la lingua entro cinque ore dopo il foraggiamento. Il vizio deve essere verificato in presenza di due testimoni estranei all'azienda oppure, in contradditorio, del venditore stesso. Il battito della lingua dà diritto ad una riduzione del prezzo di acquisto fino al 20% con facoltà del venditore di annullamento del contratto.
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gravidanza: il venditore garantisce la gravidanza come da certificato di fecondazione e solo per gravidanze di oltre tre mesi; quelle inferiori hanno solo valore informativo e perciò non rientrano nelle norme di garanzia se non dichiarato diversamente. In caso di parto oltre il 305º giorno di gravidanza, l'acquirente ha diritto alle spese di foraggiamento dal 300º giorno di gravidanza fino a quello del parto. La mancata gravidanza è causa di annullamento del contratto. Per i parti oltre il 305º giorno l'acquirente può far accertare l'esatta paternità del vitello mediante la formula eritrocitaria, sempre che siano ancora vivi i genitori ovvero che siano già stati rilevati i loro gruppi sanguigni. In caso di non corrispondenza degli esiti di tale prova con la ?enealogia denunciata, l'acquirente ha diritto ad una riduzione del prezzo d'acquisto nella misura del 30%. In ogni caso le spese sostenute dall'acquirente per gli accertamenti sopraindicati vanno a carico dello stesso.
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difetti mammari delle vacche: il venditore di una vacca in lattazione si assume la garanzia di non sussistenza dei seguenti difetti alla mammella, sempre che gli stessi, su richiesta del venditore, non vengano resi noti pubblicamente prima dell'asta:
- quarti con lesioni indurative e fribrosclerotiche o che producano meno del 20% di latte rispetto al quarto opposto;
- fistola al capezzolo e alla mammella;
- ferite fresche e/o cicatrici;
- artresia del dotto galattoforo;
- fuoriuscita di secreto nel caso di capezzolo amputato;
- mastite: tutte le vacche in latte vengono sottoposte all'esame del numero di cellule somatiche del latte dell'ultima mungitura; le vacche che superano un contenuto di cellule superiore a 300.000- vengono vendute senza garanzia per la sanità della mammella. La garanzia per vizi e difetti alla mammella è limitata ai soli casi non riportati sulla lista di presentazione e non denunciati e comunicati dal banditore al momento dell'asta.
Nessuna garanzia sull'apparato mammario è prevista per le vacche in asciutta.
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difetti mammari delle manze gravide: all'acquirente spetta la seguente riduzione del prezzo nel caso di quarti di mammella ciechi:
- difetti ad un quarto:
| Prezzo di acquisto |
Riduzione |
| fino a 1033 &euro |
10% |
| da 1034 &euro a 1290 &euro |
15% |
| da 1291 &euro a 1550 &euro |
20% |
| da 1551 &euro a 1807 &euro |
25% |
| sopra 1808 &euro |
30% |
- difetti a due quarti: ulteriore riduzione del prezzo del 10% rispetto al prezzo determinato per manze con lesioni ad un quarto;
- difetti a tre quarti: ulteriore riduzione del prezzo del 10% rispetto al prezzo determinato per manze con lesioni a due quarti.
L'acquirente deve dimostrare con un attestato veterinario che il difetto era preesistente all'acquisto.
L'acquirente di una manza gravida ha diritto a una riduzione del prezzo del 10% nel caso di fistole (sorino) al capezzolo.
L'esistenza di capezzoli soprannumerari o amputati non viene considerato difetto. È invece un difetto l'esistenza di capezzolo supplementare con attacco diretto ad altro capezzolo; se non segnalato prevede una riduzione del prezzo del 10%.
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corpi estranei: la presenza deve risalire al periodo antecedente all'asta e comprovato con attestato veterinario. La presenza di corpi estranei d diritto alla risoluzione del contratto.
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altri vizi e/o difetti: il venditore garantisce inoltre che l'animale non scalcia durante la mungitura, rilascia regolarmente il latte e tollera la mungitura meccanica; in caso contrario il venditore deve dichiarare prima dell'asta che la vacca proviene da un'azienda con mungitura a mano.
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per tutti gli altri vizi, difetti e malattie, indici di un evidente minor valore, che comportino l'inadattabilità all'allevamento o pregiudichi il futuro rendimento, risponde il venditore purchè la perizia veterinaria provi in modo inequivocabile l'esistenza del difetto prima dell'acquisto.
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influenze bovine: le influenze bovine e le conseguenze di esse, indotte con l'acquisto, non rientrano nelle norme di garanzia.
Termini per la denuncia dei vizi/difetti da parte dell'acquirente
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gravidanza: 6 settimane;
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prova della paternità mediante il gruppo sanguigno: 3 mesi;
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vizi/difetti alla mammella: 5 giorni lavorativi;
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battito della lingua: 10 giorni;
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calciare durante la mungitura (vacche): 5 giorni lavorativi;
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non rispondenza della data di fecondazione: 10 giorni dopo il parto;
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corpi estranei: 10 giorni;
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prolasso vaginale: 6 settimane;
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malattie croniche all'apparato digestivo o respiratorio: 5 giorni lavorativi.
Affinché un reclamo abbia effetto e possa dare diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto deve essere segnalato improrogabilmente entro i tempi sopra riportati. La segnalazione può essere anticipata telefonicamente o via fax al Dirigente dell'Area Commerciale o a un suo delegato; a tale prima segnalazione deve seguire entro breve tempo l'invio della documentazione veterinaria in originale e/o altra documentazione comprovante la presenza del difetto o del vizio segnalato.
Considerazioni finali
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In caso di risoluzione del contratto di acquisto in seguito alla mancata prestazione della garanzia per uno dei vizi/difetti citati e qualora non si giunga ad un'intesa sulla riduzione del prezzo di vendita, il venditore è comunque obbligato a ritirare a sue spese l'animale.
In caso di risoluzione del contratto, il prezzo di vendita deve essere interamente restituito alla Federazione entro 8 giorni. L'acquirente ha diritto al rimborso delle spese sostenute, nonché a quelle di foraggiamento. Queste ultime spese possono essere chieste solamente a partire dal 10º giorno dopo la data di acquisto.
In caso di controversia, come pure per conflitti di interpretazione, la Federazione presta la propria opera di mediazione. Qualora il tentativo di conciliazione non portasse alla composizione della lite, la questione viene sottoposta al Comitato Esecutivo della Federazione per un chiarimento definitivo. Il verdetto è vincolante per ambedue le patri.
Nel caso l'acquirente chieda il test di ascendenza se ne assume le relative spese.
In ogni caso il venditore, e mai la Federazione, si assume la responsabilità per ogni eventuale vizio o difetto.
Gli Enti che hanno collaborato all'organizzazione dell'asta non assumono alcuna responsabilità. per i danni, di qualsiasi genere, che dovessero subire i soggetti presentati alla manifestazione nonché per quelli eventuali causati da questi a persone o cose.
- F) QUOTE
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1. Per i soggetti venduti, sia dentro che fuori asta, il Consiglio di Amministrazione della F.P.A. ha stabilito una quota del 5% sul prezzo di vendita (I.V.A. compresa) quale contributo di organizzazione.
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2. Per le bovine catalogate e non presentate è fissata una penale di € 26,00.
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3. Per le bovine presentate e non vendute è fissato un rimborso spese (trasporto, custodia e foraggiamento ) di € 52,00.